Close Sidebar
  1. Aiutaci a sostenere questa community!

    Il portale Power Android è totalmente auto finanziato dallo staff. Vi invitiamo a contribuire a questa community anche tramite donazioni che possono essere effettuate registrandosi ed usando la relativa funzione di donazione sulla sidebar, donazioni che saranno utilizzate per pagare i servizi del provider che ospita questo sito web. Abbiamo anche aperto la possibilità agli utenti di diventare redattori e poter contribuire ancora più attivamente. Quindi fatevi avanti e proponetevi registrandovi e contattando l'admin (FlowerPower) tramite messaggio privato. Fatevi avanti, vi aspettiamo!!!

    Chiudi

MODDING Chainfire mette a punto un metodo di root senza modifica alla partizione /system

Discussione in 'Google & Android' iniziata da barikke74, 31 Ottobre 2015.

By barikke74 on 31 Ottobre 2015 alle 20:45
  1. barikke74
    Offline

    barikke74 Administrator Membro dello Staff

    Messaggi:
    11.069
    [​IMG]



    Chainfire, sviluppatore del mondo Android sempre pronto a rinnovare i metodi di root con il rilascio delle nuove versioni del sistema operativo di Google, ha da poco venduto la propria applicazione di gestione dei permessi di amministratore, SuperSU, a CCMT ma continua ancora a partecipare attivamente al progetto rilasciando novità e nuove funzioni quasi settimanalmente.


    Dopo aver rilasciato un metodo di root per tutti i device dotati di Android Marshmallow nelle scorse settimane, quest’oggi lo sviluppatore ha annunciato di aver trovato un nuovo metodo sperimentale per impossessarsi dei diritti di amministratore senza però intaccare in alcun modo la partizione /system dello smartphone che si vuole rootare.

    Il nuovo metodo consiste nella modifica delle immagini di boot dei terminali attraverso un particolare script .zip da flashare tramite TWRP, Chainfire ha rilasciato già alcune bootimage modificate per i dispositivi Nexus aggiornati ad Android Marshmallow, ma ha precisato che, affinchè questo nuovo metodo possa andare a buon fine, occorre avere una partizione /system intatta, quindi senza script per il root precedentemente installato.

    Ovviamente questa nuova metodologia per la conquista dei diritti di root prevede sia pro che contro. Tra i vantaggi abbiamo certamente una maggior facilità di esecuzione per quanto riguarda le procedure di unroot e per gli aggiornamenti OTA, in quanto il flash di una sola partizione di boot originaria è comunque più semplice di un flash completo della partizione /system. Con la stessa idea, si vuole inoltre evitare il softbrick dei terminali in caso del flash di un kernel non andato a buon fine. Tuttavia, per contro abbiamo una minor disponibilità di funzioni utilizzabili dall’applicazione SuperSU al momento e diversi bug ancora presenti in questa versione sperimentale.

    Al momento non conosciamo ancora il futuro di questa procedura innovativa, ma siamo certi che Chainfire saprà perfezionare questo nuovo modo per la conquista dei diritti di amministratore come fatto in passato con la propria applicazione SuperSU.



    Fonte: http://www.androidiani.com/
     

Commenti

Discussione in 'Google & Android' iniziata da barikke74, 31 Ottobre 2015.

Condividi questa Pagina